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Aeroporto di Parigi-Orly

L'aeroporto di Orly è un aeroporto francese ubicato 14 km a sud di Parigi, nella regione Île-de-France.

È essenzialmente utilizzato per i voli nazionali, europei, e i voli a destinazione Maghreb, Medio Oriente e DOM-TOM francesi.

L'aeroporto di Orly è il secondo aeroporto francese dopo l'aeroporto di Parigi Roissy - Charles-de-Gaulle, e il decimo aeroporto in Europa, con 229.335 voli all'anno nel 2006.

È suddiviso in due terminal principali: il terminal Sud e il terminal Ouest (4 halls); dispone in tutto di tre piste. L'aeroporto possiede anche un terminal merci e un hangar di manutenzione.

È gestito dalla società Aéroports de Paris (ADP), che gestisce anche l'aeroporto di Parigi-Roissy e l'aeroporto di Parigi-Le Bourget.

La sua ubicazione al centro di un'area densamente popolata (2.500 abitanti al km²) non gli permette di espandersi e di svilupparsi ulteriormente.

La storia dell'Aeroporto di Parigi-Orly

Port-Aviation, installato a Viry-Châtillon, sul bordo della Senna, fu uno dei primi aerodromi organizzati al mondo. È la che si tennero la gran parte dei meeting aerei dell'epoca.

Il sito dell'attuale aeroporto di Orly, il tavolato di Longboyau, era al tempo occupato da campi. Questi campi servivano da terreno di soccorso per Port-Aviation, per esempio durante le inondazioni del 1910 che lo resero inutilizzabile. All'inizio della prima Guerra mondiale, il sito, facilmente raggiungibile e accessibile, servì da terreno di soccorso agli aerei alleati, e gli agricoltori del tavolato li vederono spesso atterrare.

Il primo gennaio 1918, il ministero della difesa requisì undici ettari sul tavolato di Longboyau, e vi installò un hangar. Fu l'inizio del campo di aviazione di «Orly - Villeneuve». Sempre più aerei furono inviati al fronte da questo terreno. Il 31 marzo 1918, durante la prima guerra mondiale, gli Stati Uniti d'America stabilirono la loro base aerea sul tavolato di Orly. Divenne una zona militare, dove francesi, belgi e Americani convissero fino al 1919.

Dopo il 1918

Dopo la prima guerra mondiale, fu utilizzato per scopi militari dalla Marine nationale. Due immensi hangar furono costruiti per accogliere i dirigibili, ceduti a titolo d'indennità di guerra dalla Germania.

Un aeroporto civile era già presente a nord del sito ed accoglieva degli aerei civili. Molte scuole di volo si installarono a Orly, come quella di Charles Nungesser, nella quale l'aviatrice Hélène Boucher fece i suoi primi voli. Il terreno accolse inoltre la gran parte degli incontri aeronautici dell'epoca.

Durante la seconda guerra mondiale, il terreno fu inizialmente attaccato dalla Luftwaffe, quindi divenne una base militare tedesca. Fu sistematicamente bombardato dall'aviazione alleata, e il 23 agosto 1944, l'US Air Force si installò a Orly.

Fu allora che l'antica torre di controllo venne costruita, visibile ancora oggi.

Il dopo-guerra

Nel 1945, fu creata la società Aéroports de Paris, incaricata di sfruttare gli aeroporti intorno a Parigi. Il 7 novembre 1946, gli americani restituirono la gestione dell'aeroporto alla Francia. Fu costruito un terminale provvisorio, subito accanto all'antica torre di controllo, come la pista 3 lunga 2.100 metri. Nel 1948 fu inaugurato il terminale nord, oggi non più esistente.

L'aeroporto di Bourget restò ancora per un po' di tempo, l'aeroporto principale di Parigi. Il salone dell'aeronautica di Parigi si tenne ad Orly.

Nel 1947, la marina torna ad Orly. Nel 1950 si svolse l'ultimo meeting aereo sul sito. Ma da questo momento il bisogno di un nuovo aeroporto civile vicino a Parigi ne determinò lo sviluppo, e la predominanza definitiva dell'attività civile. Air France lasciò l'aeroporto di Bourget per Orly il 28 novembre 1952. L'aeroporto di Bourget recuperò il meeting aereo, divenuto in seguito il famoso Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget. In quell'anno, con 1,2 milione di passeggeri, Orly accolse già il doppio dei passeggeri dell'aeroporto di Bourget.

L'era della marina si concluse il primo marzo 1954. Orly divenne allora un aeroporto interamente civile.

Il terminal Sud, le « domeniche a Orly »

Numerosi esercizi commerciali situati nell'aeroporto, che accoglie tra l'altro un cinema con due Sale cinematografiche, attirarono turisti e abitanti del luogo. Una celebre canzone di Gilbert Bécaud parla di queste « domeniche a Orly ».

Il terminal Sud è simbolo di lusso e modernità, una vetrina della Francia, che non smette di far sognare. Talvolta si incontravano famosi divi che si facevano fotografare. Nel 1963, l'aeroporto ebbe più di tre milioni di visitatori non passeggeri, diventando il monumento più visitato della Francia, davanti alla Torre Eiffel. Il numero di turisti raggiunse anche i quattro milioni nel 1965.

L'aeroporto si attrezzò progressivamente di installazioni adeguate. Nel 1953 venne installato il primo radar. Nel 1957 è stato installato un VOR, permettendo un avvicinamento più preciso all'aeroporto, con grande soddisfazione dei residenti che si lamentavano del rumore.

Il 3 giugno 1962 un Boeing 707 noleggiato dalla Air France e con destinazione Atlanta si schiantò durante il decollo. 132 persone si trovavano a bordo: 130 morirono. I soli sopravvissuti furono due hostess che erano sedute nella parte posteriore. Rimasero solo leggermente ferite. All'epoca fu il record del maggior numero di morti nell'incidente di un solo aereo.

L'aumento del traffico fu tale che il terminale sud accolse 6 milioni di passeggeri nel 1965 e 9 milioni nel 1969, più di metà oltre la sua capacità teorica. Nel 1966 fu inaugurato una nuova torre di controllo a Orly, tuttora in servizio. Nello stesso periodo una nuova pista, la pista 4, fu costruita.Il trasferimento delle tratte internazionali a Rungis favorì la crescita delle attività di carico.

Ma la forte urbanizzazione dei dintorni parigini rese difficile la coabitazione tra i residenti e l'aeroporto. Il coprifuoco notturno dalle 23:30 alle 6:00 del mattino entrò in vigore nel 1968 per decisione ministeriale.

A partire dagli anni 1970

Per far fronte ad un traffico passeggeri sempre più in crescita, si è provveduto nel 1967 alla costruzione del terminal Ovest, anch'esso concepito da Henri Vicariot. Il terminal è entrato in funzione il 26 febbraio 1971, dopo 40 mesi di lavori. Fu concepito con una pianta innovativa per l'epoca: le partenze al primo piano e gli arrivi al pian terreno. Il terminal ha subito numerose modifiche nel corso degli anni.

L'aeroporto di Orly manca comunque dello spazio materiale per ingrandirsi considerato che la zona limitrofa è già fortemente urbanizzata e i terreni limitrofi limitati. Per far fronte all'annunciata saturazione dello scalo, l'aeroporto di Roissy diventa operativo dal 1974.

L'11 luglio 1973, un Boing 707 della compagnia brasiliana Varig, in viaggio sulla rotta Rio-Prigi, si schianta al suolo vicino ad Orly, dopo che a bordo si era propagato un incendio. Si contano 123 morti delle 134 persone a bordo.

Il 3 marzo 1974, il volo 981 della Turkish Airlines diretto a Londra, si schianta sulla foresta di Ermenonville, poco dopo aver decollato da Orly. L'incidente, conosciuto con il nome di catastrofe di Ermenonville, fu dovuto alla non corretta chiusura del portellone. La decompressione fece esplodere il McDonnell Douglas DC-10 e portò alla morte di tutti i 346 passeggeri a bordo.

 


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