Turismo in Francia Visitare Nizza, una guida per visitare e scoprire Nizza, Francia.

Bandiera Francia

   

Storia della città di Nizza

Età Classica

Anche se alcuni scavi archeologici (sito di Terra Amata) fanno risalire i primi insediamenti di progenitori umani addirittura a 400.000 anni fa, Nizza (Nicaea) fu fondata circa 2.500 anni fa dagli abitanti di Marsiglia e ricevette il nome di Nikaïa in onore alla vittoria sui liguri (Nike è il nome in greco della dea della vittoria). La città si trasformò velocemente in un importante porto commerciale della costa ligure. In età romana, ebbe una rivale molto importante, la vicina città di Cemenelum che continuò ad esistere fino all'invasione longobarda del territorio. Le rovine di questa città sono visibili a Cimiez, attualmente uno dei quartieri di Nizza. Nel VII secolo, Nizza si unì alla lega di Genova formata dalle città della Liguria. Nel 729 espulse i saraceni dal suo territorio.

Medioevo

Durante il Medioevo, Nizza partecipò alle numerose guerre italiane. Come alleato di Pisa fu nemica di Genova. Nel 1388 il comune di Nizza si mise sotto la protezione della famiglia comitale di Savoia.

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Dal Medioevo al XVIII secolo

La forza marittima di Nizza andò aumentando progressivamente, e le sue fortificazioni furono ampliate e le sue strade migliorate. Nella guerra fra Carlo I di Spagna e Francesco I di Franciapeste che la colpì. Dopo qualche anno di guerra la pace fu stipulata grazie al Trattato di Nizza. Dopo dieci anni la città fu però nuovamente attaccata da Francesco I e dal pirata turco Barbarossa che conquisto la città. La peste ricomparve nel 1550 e nel 1580. Nizza soffrì molto, a causa anche di un'epidemia di

Nel 1600, la città fu acquistata dal duca di Guise, che ne aprì i porti e proclamò la libertà di commercio iniziando un periodo di prosperità. Nel 1642 gli spagnoli furono cacciati. Nel 1699ducato di Savoia. fu ceduta nuovamente al

Nel 1706 il castello fu distrutto dai Francesi. L'anno successivo la controffensiva savoiarda giunse fino a Tolone, sottoposta anche a blocco navale dagli inglesi che avevano occupato le Îles de Lerins nella cui baia, bloccata dalla marina britannica, si trovava larga parte della flotta francese.

L'annessione alla Francia

Nel 1713 il Trattato di Utrecht riconobbe il dominio della città al Regno di Sicilia, del cui titolo fu insignito il duca sabaudo Vittorio Amedeo che, nel 1718, lo permutò con il Regno di Sardegna.

Annessa alla Francia durante l'epopea napoleonica (il generale Massena era un nizzardo), tornò ai Savoia nel 1815.

Nel 1860 Nizza fu definitivamente annessa alla Francia in seguito alla firma degli Accordi di Plombières (1858) e del Trattato di Torino (1860), come compenso territoriale, assieme alla Savoia, per l'aiuto dato dalla Francia al Risorgimento Italiano. L'annessione fu ratificata anche dal plebiscito della popolazione con 25.743 a favore, 160 voti contrari (i marinai nizzardi imbarcati sulle navi sarde, i soli elettori sulle cui schede comparisse il no) e 5.000 astenuti. Il referendum fu pilotato in funzione filo-francese, con il consenso dei Savoia e del Governo[4].

Nel 1882 l'architetto Charles Garnier costruì il celebre Osservatorio di Nizza aiutato da Gustave Eiffel.

XX secolo

La regione di Nizza, dopo l'armistizio franco-germanico del giugno 1940, fu governata dal regime di Vichy fino al 1942. In quell'anno il Regno d'Italia, in risposta allo sbarco americano in Africa settentrionale, vi inviò un distaccamento del "Nizza Cavalleria": fino all'8 Settembre 1943.

Grazie all'opera dell'avvocato ebreo italiano Angelo Donati e del cappuccino Padre Maria Benedetto le autorità fasciste frenarono l'applicazione delle leggi antisemite di Vichy e la deportazione degli ebrei.

Dopo il ritiro del Regio Esercito,occupata dalla Germania, si distinse per la resistenza antinazista, fu vittima di rappresaglie e di deportazioni di ebrei che vi avevano trovato rifugio durante i mesi di occupazione dal Regno d'Italia. Fu brutalmente bombardata il 26 maggio1944 dagli Alleati. Dopo la liberazione Nizza fu governata dal popolare sindaco Jean Médecin1947 al 1965) e successivamente da suo figlio Jacques Médecin (sindaco dal 19661990). Jacques Médecin ha lasciato la Francia nel 1990 in seguito a numerosi scandali di corruzione politica. Tre anni dopo fu catturato in Uruguay, estradato e condannato al carcere. (sindaco dal al

L'attuale sindaco di Nizza, Christian Estrosi (eletto nel marzo di 2008) è membro del partito di destra UMP. Nel 2000 l'Unione Europea firmò nella città il Trattato di Nizza che modificava profondamente la struttura e il funzionamento dell'Unione.

A Nizza vi sono ancora molte tracce dell'antica appartenenza a Casa Savoia: nella omonima piazza si erge la statua di Giuseppe Garibaldi (oggi corredata da una iscrizione in francese che dice "al nostro concittadino Giuseppe Garibaldi, eroe dei 2 mondi"), mentre nel centro vecchio, principalmente nella zona compresa fra la "Piazza del tribunale" e Quai des Etats Unis, si trovano ancora alcune tavole, che mostrano la contea di Nizza prima della annessione alla Francia, oltre alle chiese secentesche e settecentesche, che esprimono il medesimo stile che ritroviamo a Torino .

A Nizza non esiste più una minoranza di madrelingua italiana. Tuttavia il continuo confluire nella città di cittadini italiani, per ragioni sia di lavoro che di turismo, ha spinto 2 anni fa il quotidiano nizzardo Nice-Matin a pubblicare una edizione settimanale completamente redatta in lingua italiana, dal titolo 7 Giorni.

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